giovedì 22 maggio 2008

Non sono pronto

eppure credevo di avercela fatta. Avevo deciso, basta così, non pensiamoci più. Tanto ormai è assodato: anche se fanno le carine, si mettono sottobraccio, si siedono vicino a cena perchè con me si divertono... niente, per me non ce n'è mai. In nessun caso. Tutti mi adorano, tutte mi adorano. A sentire le amiche, non sono affatto brutto. Eppure, ci sono ricascato. Per un po' ha giocato alla gattina con me; venerdì pomeriggio mi ha mandato un sms, in pratica mi ha dato il suo numero. Sabato sera era avvinghiata a un mio amico.
Non credo di essere sgradevole; per qualcuna sono carino - già, a parole, ma tre anni fa non ci sei uscita, con me. Molte mi considerano l'uomo ideale - perchè sanno che
non ci proverò con con loro. Perchè si spiega solo così, appena mi interesso a qualcuna, questa finisce con un altro. Solo così si spiega come, dal 1975 a oggi, nessuna donna mi ha mai ricambiato. É evidente, qualcosa in me non va. Credo si tratti di un'handicap. Qualcuno non ha le gambe, altri non parlano o non vedono. A me è precluso avere storie. Un giorno la genetica riconoscerà il morbo di Rob Fleming - wow, finirò sui testi scientifici, figata. Sia chiaro, non parlo di sesso, quello c'è stato e se volessi ci sarebbe. Nè di ragazze interessate, ci sono pure quelle. Qualcuna ne ho avuta. Ehi, quella mi guarda, è carina, le interesso, è totalmente idiota ma... perchè no? Finivo per far male a loro, e io odio fare male agli altri. Non sono mai riuscito a fregarmene, è un mio limite. Quando ho capito che i rapporti alla cazzo non facevano per me, ho cominciato a mettere paletti. Per cominciare una storia, devo essere coinvolto, altrimenti niente.
L'inizio della fine. Mi sono innamorato. Per sei anni lei mi ha adorato, eccetera. Ma, come
amico - è la condanna a morte; se qualcuno cercherà di spiegarvi come dall'amicizia può nascere altro, uccidetelo, l'umanità ve ne sarà grata. Per sei anni, delle altre non ne ho voluto sapere; all'università ero circondato, e qualcuna c'è pure rimasta male. Volevo quella, lei e solo lei. Lei, dal canto suo non ha mai neppure considerato l'ipotesi. Poi arriva un punto in cui prendi coscienza del passare del tempo e decidi di far qualcosa, tagli le radici e da tronco ritorni bipede. Ho capito alcune cose, mi è servito a rendermi conto di quanto avevo perso in quel periodo. L'ho vista l'ultima volta una mattina di quattro anni fa; ero partito con l'idea di dirle ti amo. Quando l'ho avuta accanto, ho smesso di amarla. Il pomeriggio ho rasato la testa; la sera tutti a dirmi perchè non l'avessi fatto prima.
Sono cambiato io, ma non sono cambiate loro. Cercano quelli fighi, e io non lo sono. Nessuna lo dirà mai, ma mentono. La chiave è solo l'aspetto: il giubbotto di pelle, l'occhiale giusto, l'addominale. Se non c'è quello non si va avanti, se va bene si diventa amici. Mi basta per smettere di sperare; resta da perfezionare la tecnica del distacco glaciale. É dura, ma ci lavorerò; è l'unico modo per non diventare uno straccio per colpa di una donna. Mi sforzo di non sembrare tragico, esiste un'infinità di persone meno fortunate. Però a volte mi metto nei panni di chi mi ascolta, e mettendomi nei miei trovo la cosa niente affatto piacevole...

domenica 18 maggio 2008

Dedicato alle fanciulle (misoginia? può darsi)

Il materiale raccolto in trentatrè anni è più che sufficiente: non esiste donna capace di prescindere dall'addominale, dall'occhiale da sole, dall'occhio azzurro, dall'abbronzatura o dalla Porsche. Care mie, basta mentire. Agli altri, e soprattutto a voi stesse. Siete tutte uguali, senza distinzione alcuna. State pensando, il solito luogo comune... no, non lo è. Abbiate il coraggio di parlar chiaro, una volta per tutte: per un uomo saper ascoltare, o divertirvi, è la strada maestra verso l'amicizia, termine-killer usato, se riferito a rappresentante dell'altro sesso, per escludere implicazioni erotiche. Con l'età cambia la terminologia: bono, carino, interessante, affascinante. La sostanza è la stessa: cercate quello figo, o ricco, o abile a prendervi per culo. Se soddisfa i tre criteri, sarete disposte a tutto, fino alle umiliazioni più estreme, pur di avere lui. E dopo l'inevitabile inculata piangerete sugli uomini tutti a) porci b) bugiardi c) varie ed eventuali. Nonostante sappiate bene a cosa andate incontro, rifiutate di cambiare e finite con gli stessi di sempre. E noi altri a sentirci dire che in fondo non perdiamo niente, chiusa una porta si apre un portone, l'aspetto non è tutto, arriverà quella giusta. Cazzate. Se mai qualcuna poserà gli occhi su di noi, sarà solo dopo aver incassato i no dei soliti noti. E, perdonate la superbia, non ho troppa voglia di sentirmi un ripiego. Se, come molti sostengono, è semplicemente la natura umana, quelli come me sono destinati a rimanere per sempre dei ritardati sentimentali. Ci si può anche stare, però vanno messe le cose in chiaro. Da stanotte il mio blog diventa una valvola di sfogo per me, e un punto di incontro per chiunque, uomo o donna, voglia lasciare una testimonianza, o un commento, o un parere, o un insulto, o una traccia del suo transito. Ma per piacere: basta menzogne. Non ci credo più.

sabato 17 novembre 2007

L'ora di punta (Vincenzo Marra, 2007)

via, via

mercoledì 7 novembre 2007

C'è qualcosa che non va

erased

giovedì 1 novembre 2007

Cera una volta

Quell'arco crollato nel Madame Tussaud.

mercoledì 17 ottobre 2007

Il discorso è molto semplice

spiacente, si parla d'altro

sabato 13 ottobre 2007

Maledetto pallone

eh già, proprio così.

giovedì 11 ottobre 2007

Perchè davvero

sembra una bazzecola, e poi lo fanno in tanti...

Sì, ok, in troppi. Per questo non voglio alimentare il flusso di quotidianità oziose e proverò a contribuire il meno possibile all'inquinamento dei motori di ricerca, pur senza rinunciare alle citazioni copincollate. Del resto letteratura cinema e musica sono il mio pane quotidiano, e poi cazzo, devo pur richiamare qualche sventurato da queste parti. Anche per questo, le parole chiave farlocche non le farò mancare proprio mai.

Per ora è tutto, alla prossima vaccata.

Ora, onestamente...

...chi mi fornisce una ragione valida per tenere un blog, se non si ha granchè da dire? O meglio si avrebbe da dire ma non entusiasma l'idea di esporre i cazzi propri al pubblico ludibrio. Vabbè, forse più avanti mi verrà voglia. Toh, ecco una ragione valida. "La risposta è dentro di te" direbbe il saggio. "Però è sbagliata" direbbe il saggissimo Quelo. Mio concittadino, peraltro. Qualcosa vorrà pur dire.

Ok, ora semino quattro etichette, giusto per attirare visitatori stronzi. D'altronde se siete capitati qui probabilmente è perchè su google... se semo capiti.

Alla prossima, amici del fancazzo.