eppure credevo di avercela fatta. Avevo deciso, basta così, non pensiamoci più. Tanto ormai è assodato: anche se fanno le carine, si mettono sottobraccio, si siedono vicino a cena perchè con me si divertono... niente, per me non ce n'è mai. In nessun caso. Tutti mi adorano, tutte mi adorano. A sentire le amiche, non sono affatto brutto. Eppure, ci sono ricascato. Per un po' ha giocato alla gattina con me; venerdì pomeriggio mi ha mandato un sms, in pratica mi ha dato il suo numero. Sabato sera era avvinghiata a un mio amico.
Non credo di essere sgradevole; per qualcuna sono carino - già, a parole, ma tre anni fa non ci sei uscita, con me. Molte mi considerano l'uomo ideale - perchè sanno che non ci proverò con con loro. Perchè si spiega solo così, appena mi interesso a qualcuna, questa finisce con un altro. Solo così si spiega come, dal 1975 a oggi, nessuna donna mi ha mai ricambiato. É evidente, qualcosa in me non va. Credo si tratti di un'handicap. Qualcuno non ha le gambe, altri non parlano o non vedono. A me è precluso avere storie. Un giorno la genetica riconoscerà il morbo di Rob Fleming - wow, finirò sui testi scientifici, figata. Sia chiaro, non parlo di sesso, quello c'è stato e se volessi ci sarebbe. Nè di ragazze interessate, ci sono pure quelle. Qualcuna ne ho avuta. Ehi, quella mi guarda, è carina, le interesso, è totalmente idiota ma... perchè no? Finivo per far male a loro, e io odio fare male agli altri. Non sono mai riuscito a fregarmene, è un mio limite. Quando ho capito che i rapporti alla cazzo non facevano per me, ho cominciato a mettere paletti. Per cominciare una storia, devo essere coinvolto, altrimenti niente.
L'inizio della fine. Mi sono innamorato. Per sei anni lei mi ha adorato, eccetera. Ma, come amico - è la condanna a morte; se qualcuno cercherà di spiegarvi come dall'amicizia può nascere altro, uccidetelo, l'umanità ve ne sarà grata. Per sei anni, delle altre non ne ho voluto sapere; all'università ero circondato, e qualcuna c'è pure rimasta male. Volevo quella, lei e solo lei. Lei, dal canto suo non ha mai neppure considerato l'ipotesi. Poi arriva un punto in cui prendi coscienza del passare del tempo e decidi di far qualcosa, tagli le radici e da tronco ritorni bipede. Ho capito alcune cose, mi è servito a rendermi conto di quanto avevo perso in quel periodo. L'ho vista l'ultima volta una mattina di quattro anni fa; ero partito con l'idea di dirle ti amo. Quando l'ho avuta accanto, ho smesso di amarla. Il pomeriggio ho rasato la testa; la sera tutti a dirmi perchè non l'avessi fatto prima.
Sono cambiato io, ma non sono cambiate loro. Cercano quelli fighi, e io non lo sono. Nessuna lo dirà mai, ma mentono. La chiave è solo l'aspetto: il giubbotto di pelle, l'occhiale giusto, l'addominale. Se non c'è quello non si va avanti, se va bene si diventa amici. Mi basta per smettere di sperare; resta da perfezionare la tecnica del distacco glaciale. É dura, ma ci lavorerò; è l'unico modo per non diventare uno straccio per colpa di una donna. Mi sforzo di non sembrare tragico, esiste un'infinità di persone meno fortunate. Però a volte mi metto nei panni di chi mi ascolta, e mettendomi nei miei trovo la cosa niente affatto piacevole...
Non credo di essere sgradevole; per qualcuna sono carino - già, a parole, ma tre anni fa non ci sei uscita, con me. Molte mi considerano l'uomo ideale - perchè sanno che non ci proverò con con loro. Perchè si spiega solo così, appena mi interesso a qualcuna, questa finisce con un altro. Solo così si spiega come, dal 1975 a oggi, nessuna donna mi ha mai ricambiato. É evidente, qualcosa in me non va. Credo si tratti di un'handicap. Qualcuno non ha le gambe, altri non parlano o non vedono. A me è precluso avere storie. Un giorno la genetica riconoscerà il morbo di Rob Fleming - wow, finirò sui testi scientifici, figata. Sia chiaro, non parlo di sesso, quello c'è stato e se volessi ci sarebbe. Nè di ragazze interessate, ci sono pure quelle. Qualcuna ne ho avuta. Ehi, quella mi guarda, è carina, le interesso, è totalmente idiota ma... perchè no? Finivo per far male a loro, e io odio fare male agli altri. Non sono mai riuscito a fregarmene, è un mio limite. Quando ho capito che i rapporti alla cazzo non facevano per me, ho cominciato a mettere paletti. Per cominciare una storia, devo essere coinvolto, altrimenti niente.
L'inizio della fine. Mi sono innamorato. Per sei anni lei mi ha adorato, eccetera. Ma, come amico - è la condanna a morte; se qualcuno cercherà di spiegarvi come dall'amicizia può nascere altro, uccidetelo, l'umanità ve ne sarà grata. Per sei anni, delle altre non ne ho voluto sapere; all'università ero circondato, e qualcuna c'è pure rimasta male. Volevo quella, lei e solo lei. Lei, dal canto suo non ha mai neppure considerato l'ipotesi. Poi arriva un punto in cui prendi coscienza del passare del tempo e decidi di far qualcosa, tagli le radici e da tronco ritorni bipede. Ho capito alcune cose, mi è servito a rendermi conto di quanto avevo perso in quel periodo. L'ho vista l'ultima volta una mattina di quattro anni fa; ero partito con l'idea di dirle ti amo. Quando l'ho avuta accanto, ho smesso di amarla. Il pomeriggio ho rasato la testa; la sera tutti a dirmi perchè non l'avessi fatto prima.
Sono cambiato io, ma non sono cambiate loro. Cercano quelli fighi, e io non lo sono. Nessuna lo dirà mai, ma mentono. La chiave è solo l'aspetto: il giubbotto di pelle, l'occhiale giusto, l'addominale. Se non c'è quello non si va avanti, se va bene si diventa amici. Mi basta per smettere di sperare; resta da perfezionare la tecnica del distacco glaciale. É dura, ma ci lavorerò; è l'unico modo per non diventare uno straccio per colpa di una donna. Mi sforzo di non sembrare tragico, esiste un'infinità di persone meno fortunate. Però a volte mi metto nei panni di chi mi ascolta, e mettendomi nei miei trovo la cosa niente affatto piacevole...